community sds

6
Dic
Ore 10
Palazzo del CONI - Sala Giunta

INSEGNARE PER ALLENARE (a cura di Claudio Mantovani) e ALLENARE PER VINCERE (a cura di Antonio La Torre)

Il nuovo progetto editoriale della SdS è costituito da due volumi che riguardano le due aree di conoscenza ritenute indispensabili per la formazione dei tecnici sportivi:

  • la Metodologia dell’Insegnamento
  • la Metodologia dell’Allenamento

Nel volume“Insegnare per allenare”sono presentati i contenuti relativi alle competenze didattiche del tecnico con le relative implicazioni psicologiche, pedagogiche e sociologiche. La finalità principale del testo è illustrare le più recenti conoscenze nel campo dell’insegnamento sportivo, mettendo insieme rigore scientifico e applicabilità pratica. Una più formazione dei tecnici sportivi aumenta il valore delle organizzazioni dove questi operano e assicura alla stessa organizzazione una migliore e più costante prestazione. Tecnici più preparati consentono alle organizzazioni di perseguire più efficacemente gli obiettivi che si pongono, sia in termini di risultati che in termini di maggiore diffusione di una corretta pratica sportiva.

Nel volume“Allenare per vincere” sono presenti oltre i contenuti tradizionali che afferiscono alla metodologia dell’allenamento (i fattori della prestazione, la loro definizione, l’organizzazione e la distribuzione del carico fisico), anche quelli relativi alle scienze biomediche, quali l’anatomia, la fisiologia e la biomeccanica. L’opera è frutto della collaborazione di diversi autori individuati tra i più esperti e competenti del settore ed è destinata ai tecnici di tutte le discipline sportive con una particolare attenzione per chi opera nei settori giovanili. I contenuti didattici sono presentati conciliando il dovuto rigore scientifico delle ultime e più avanzate conoscenze con la loro applicabilità pratica. L’obiettivo principale è fornire un valido sussidio ai tecnici per affrontare le diverse problematiche, considerando le specificità delle diverse discipline sportive e le peculiarità dei diversi contesti operativi.

6
Dic
Ore 10
Palazzo del CONI - Sala Giunta

Diana e le Muse. Tremila anni di sport nella letteratura

MARTEDÌ 6 DICEMBRE 2016
ore 10,00
Palazzo del CONI - Sala Giunta
Foro Italico - Piazza Lauro De Bosis 15 - ROMA


CONI Comitato Olimpico Nazionale Italiano, AONI Accademia Olimpica Nazionale Italiana, “Lancillotto e Nausica” editrice presentano l’opera di Mario Alighiero Manacorda "Diana e le Muse. Tremila anni di sport nella letteratura" A cura di Rosella Frasca, Paolo Ogliotti, Aldo Russo, Flavio Silvestrini. Vol. I: In Grecia e a Roma.

Introduce e coordina:
Valerio Piccioni,giornalista e scrittore
Intervengono:
Mauro Checcol, Presidente Aoni
Daniele Manacorda, ordinario di Metodologia della ricerca archeologica, Università di Roma 3
Carmela Covato, ordinario di Storia della pedagogia, Università di Roma 3;
Rosella Frasca, ordinario di Storia dell’educazione, vice presidente Aoni.
Conclude:
Giovanni Malagò, Presidente del CONI.

Il volume, edito dalla casa editrice “Lancillotto e Nausica” e realizzato grazie al contributo del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e dell’Accademia Olimpica Nazionale Italiana, è il primo di un’opera concepita in quattro volumi, che si pone la finalità di percorrere la storia sociopolitica e culturale dell’Occidente attraverso il ruolo che all’uso ludico sportivo del corpo le diverse epoche hanno attribuito. Le figure di Diana e le Muse rappresentano l’unità inscindibile della dimensione fisica e di quella artistica e il loro legame con le dinamiche educative, religiose e politiche del contesto sociale.

Diana e le Muse: la dea presa a simbolo delle attività ludiche e sportive s’accompagna alle nove figlie di Zeus ispiratrici del canto e della poesia. Il richiamo a questi due emblemi, trasmessi dagli antichi e rievocati per secoli, segnala l’unità della vita fisica e della vita culturale.

Scopo della ricerca di Manacorda è testimoniare l’inscindibilità di questi due aspetti della storia umana, tanto saldamente intrecciati nella pratica di vita nonché presenti nella letteratura, quanto separatamente studiati dalla storiografia.

In questo primo volume l’Autore percorre con uno sguardo prospettico originale l’universo della classicità greca e latina e ne illumina lo stretto legame tra sport, principi etico-politici e vicende storiche.

L’autore, Mario Alighiero Manacorda, professore di pedagogia e di storia della pedagogia in varie università, deceduto nel 2013, accanto alla sua ricca produzione di libri e ricerche, ha dedicato il suo impegno di studioso all’approfondimento del ruolo dello sport e del suo valore pedagogico nella storia della società umana. Lo testimonia anche la lunga collaborazione con la rivista “Lancillotto. Nausica, critica e storia dello sport”, alla quale ha affidato gli ultimi risultati del suo decennale lavoro di ricerca.

Il volume In Grecia e a Roma si apre con il saggio di Rosella Frasca, storica dell’educazione e vicepresidente dell’Accademia Olimpica Nazionale Italiana (AONI).

ISBN – 978-88-900292-4-0

28
Apr
Ore 16
Scuola dello Sport Aula Magna

La construction du “talent” -
Sociologie de la domination des coureurs marocains

arton16638Giovedì 28 aprile 2016, ore 16.00
Scuola dello Sport, Aula Magna del CPO Giulio Onesti
Largo Giulio Onesti, 1 – Roma


Indirizzi di saluto:
MAURO CHECCOLI, Presidente dell’Accademia Olimpica Nazionale Italiana
ROSSANA CIUFFETTI, Direttore della Scuola dello Sport Coni Servizi spa
BENOÎT TADIÉ, Addetto alla Cooperazione Universitaria, Ambasciata di Francia in Italia

Intervengono:
NICOLA PORRO, Professore di Sociologia dello Sport, Università di Cassino
MANUEL SCHOTTÉ, Sociologo dello sport, Docente e Ricercatore all’Università di Lille2


Il libro nasce dall’intento di spiegare l’incontrastato dominio internazionale, a partire dagli anni ’80, dei corridori kenioti, etiopi e marocchini, superando i discorsi su presunte doti innate e dimostrando che queste eccezionali performance hanno una genesi sociale. Contrariamente al genio artistico, il talento atletico è misurabile.

È possibile, grazie ai riscontri oggettivi delle prestazioni, ricostruire in modo preciso l’evoluzione dei differenti atleti e identificare, per comparazione, ciò che determina il successo: l’elemento chiave non è la struttura fisica ma un insieme di condizioni che è possibile identificare attraverso lavori d’archivio, analisi quantitative ed osservazioni partecipanti. Collegando i dati strutturali ed etnografici, Manuel Schotté mette in evidenza come il successo sia funzione di un insieme di fattori solo apparentemente esterni alla carriera sportiva, ma che ne condizionano sviluppo ed esito.

Concependo la corsa come un laboratorio all’interno della “fabbrica del talento”, questo lavoro dimostra come la stessa capacità apparentemente naturale di correre velocemente, sia in realtà una costruzione sociale, contingente a fattori reali, dei quali è possibile rintracciare la genesi.

La partecipazione è libera. Per una migliore organizzazione è gradita la registrazione all’indirizzo: mirella.pirritano@coni.it Tel. 06 32729172

5
Nov
5
Nov
Ore 15-18
Scuola dello Sport Aula 6

Convegno - La responsabilità civile e penale negli sport del turismo

regole giocoScuola dello Sport, 5 novembre 2015 - Ore 15-18 Aula 6
Nell’ambito del convegno saranno presentati alla presenza dei curatori i tre volumi (LA MONTAGNA, 2013; L’ARIA, 2014; L’ACQUA, 2015) del Trattato “LA RESPONSABILITÀ CIVILE E PENALE NEGLI SPORT DEL TURISMO”, edito da G. Giappichelli Editore, Torino.

 

Ore 15.00 Apertura convegno 

Indirizzi di saluto

Alberto Miglietta, Amministratore Delegato CONI Servizi s.p.a.

Fabrizio Bruni, Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Roma


Il nesso fra sport e turismo: la dimensione economica e giuridica

Francesco Morandi, Ordinario di Diritto dei trasporti e del turismo nell'Università di Sassari - Assessore regionale del Turismo, artigianato e commercio della Regione autonoma della Sardegna

Umberto Izzo, Associato di Diritto privato nell’Università di Trento, Responsabile scientifico del sito www.dirittodeglisportdelturismo.it  

Angelo Seneci, Responsabile tecnico - Progetto Outdoor Park Garda Trentino

Mariaenza La Torre, Magistrato Consigliere presso la Corte di Cassazione, già Ordinario di Diritto privato nell'Università di Messina e nell'Università LUMSA di Roma

 

La responsabilità civile e penale negli sport del turismo

GLI SPORT DELLA MONTAGNA

Umberto Izzo, Associato di Diritto privato nell’Università di Trento, Responsabile scientifico del sito www.dirittodeglisportdelturismo.it

Carlo Bona, Professore a contratto di Diritto privato nell’Università di Trento

GLI SPORT DELL’ARIA

Michele M. Comenale Pinto, Ordinario di Diritto della navigazione nell'Università di Sassari

Giuseppe Leoni, Presidente dell’Aereoclub d’Italia

GLI SPORT DELL’ACQUA

Elisabetta Rosafio, Ordinario di Diritto della navigazione nell'Università di Teramo

Luciano Buonfiglio, Presidente della Federazione Italiana Canoa Kayak

PROFILI PENALISTICI DEGLI SPORT DEL TURISMO

Gabriele Fornasari, Ordinario di Diritto penale nell’Università di Trento

Stefania Rossi, Professore a contratto di Diritto penale nell’Università di Verona

 

Conclusioni

Claudio Scognamiglio, Ordinario di Diritto privato nell’Università Tor Vergata di Roma

Ore 18.00 Chiusura convegno

L’Ordine degli Avvocati di Roma ha deliberato di riconoscere ai propri iscritti n. 3 crediti formativi per la partecipazione al Convegno. A tal fine l’iscrizione degli interessati dovrà necessariamente avvenire in loco presso la sede del Convegno entro le ore 14.50 del 5 novembre 2015.

 

Il convegno LA RESPONSABILITÀ CIVILE E PENALE NEGLI SPORT DEL TURISMO mira a formare l’avvocato su un tema dell’attività forense che assume crescente interesse alla luce della sempre più ampia diffusione di pratiche sportive che si associano, quale elemento essenziale o accessorio di una più ampia esperienza ricreativa, alla fruizione del turismo e del tempo libero.

Il più delle volte si tratta di sport che attirano il turista desideroso di sperimentare attività outdoor e a contatto con la natura, che in non pochi casi hanno fra le loro attrattive quella di implicare le capacità e le abilità necessarie a gestire un ineliminabile gradiente di rischio, connaturato all’attività stessa.

In misura crescente il modo nel quale si sceglie di trascorrere il proprio tempo libero viene combinato con la possibilità di praticare attività sportive, che, per essere svolte in sicurezza, richiedono, oltre all’osservanza delle regole proprie dell’ordinamento sportivo, il rispetto di regole di natura pubblicistica e privatistica volte a garantire l’incolumità dei praticanti.

Numerosi sono gli interventi che il legislatore statale, seguito in modo sovente poco coordinato e a tratti incoerente dai legislatori regionali, ha dedicato in anni recenti al perseguimento di questo obiettivo, con esiti che in non pochi casi hanno determinato problemi interpretativi di non poco momento per l’operatore del diritto.

Gli incidenti suscettibili di verificarsi nella pratica di tali attività sportive mettono inevitabilmente in gioco profili di responsabilità penale e civile, oltre alle connesse problematiche assicurative e alla conoscenza delle regole pubblicistiche di settore.

Inoltre - e la considerazione assume particolare interesse nella prospettiva della tutela civile che l’infortunato è in tali casi indotto a sperimentare, rivolgendosi all’avvocato – sempre più spesso il turista infortunatosi praticando queste attività sportive assume la qualifica di consumatore. Lo fa quale parte di contratti attraverso i quali si procura e riceve i servizi professionali (si pensi alle figure di maestri e istruttori, e alle attività delle varie scuole di avviamento alla pratica dei tanti sport in questione) e non (si pensi all’accesso ai luoghi deputati all’esercizio di tali sport, o alla fornitura di attrezzature e apparecchiature necessarie per praticarli), che gli permettono di assecondare in sicurezza la propria passione sportiva.

Entra così in gioco un aspetto innovativo, che, almeno per quanto riguarda la tutela civile, è legato alla delocalizzazione del contenzioso che l’incidente nella pratica dello sport può determinare rispetto al luogo nel quale l’incidente si è verificato.

Lo sciatore romano infortunatosi nel corso di una settimana bianca, o il sub milanese infortunatosi durante una lezione di subacquea ricevuta nell’isola di Ponza, per fare due esempi ampiamente riscontrati dalla realtà delle cronache, possono oggi sperimentare la tutela risarcitoria conseguente all’infortunio, radicando una controversia presso gli uffici giudiziari competenti nel Distretto di Corte di appello ove, quali consumatori danneggiati, essi hanno il proprio domicilio o la propria residenza.

Il che sollecita un’esigenza di formazione mirata per categorie forensi che ratione loci non hanno in passato potuto acquisire dimestichezza con l’apparato di regole specifiche e con le altre particolarità tecniche che la gestione di questa tipologia di contenzioso chiede di padroneggiare, anche al di là del riferimento agli usuali schemi delle regole, contrattuali e non, di responsabilità civile.

Da queste considerazioni nasce la proposta di una conferenza volta a lumeggiare lo stato dell’arte della responsabilità civile e penale legata alla conduzione di pratiche sportive che per loro natura sono da sempre associate a luoghi a forte vocazione turistica. Attraverso un’attenta disamina giurisprudenziale e dottrinale, studiosi universitari, magistrati e avvocati che hanno avuto occasione di analizzare i temi nell’ambito di un recente Trattato dedicato alla materia, evidenzieranno gli snodi problematici di un contenzioso in via di evoluzione, alimentato da una casistica di merito e di legittimità che negli ultimi anni appare in costante crescita.

Dopo un’introduzione di taglio generale, nella quale sarà messo in rilievo l’intreccio fra sport e turismo nella prospettiva giuridica ed economica, il convegno analizzerà la più recente giurisprudenza e dottrina in materia di responsabilità civile e penale nascente dallo svolgimento di attività sportive, articolandosi in sessioni dedicate, rispettivamente, agli sport della montagna (sci in pista e fuoripista, escursionismo, arrampicata, alpinismo, etc.), dell’aria (gli sport dell’aria, dal volo libero, al paracadutismo, al diporto aereo, agli ultraleggeri, al parapendio, etc.) e dell’acqua (la vela, il windsurf, la subacquea, le attività sportive legate ai lidi, il pescaturismo, etc.), per offrire all’operatore forense un’utile occasione di aggiornamento professionale su un ambito tematico di crescente interesse per l’avvocatura, ancora relativamente poco esplorato in chiave organica nella letteratura recente.


I componenti del comitato scientifico del convegno

Prof. Umberto Izzo
Prof. Francesco Morandi

 

12
Ott
Ore 10.00
Aula Scuola dello Sport

Sull'Allenamento

sull allenamentoIl 12 ottobre in occasione della finale del Premio Alberto Madella, verrà presentato alla Scuola dello Sport il libro “Sull’allenamento”, a cura di Paolo Madella, Emanuele Isidori, Alessandra Fazio, Heather Reid e Fernando Garcia Romero


Questo testo, che scaturisce dalla collaborazione di vari studiosi e che è dedicato al compianto studioso Alberto Madella, nasce dall' esigenza di proporre ad un vasto pubblico di appassionati sportivi una riedizione del trattato di Filostrato, retore greco vissuto nel terzo secolo d.C., intitolato in greco Perì Gumnastikes o in traduzione latina Gymnasticus.

Il testo è presentato in traduzione italiana, che  per la prima volta nel contesto editoriale nazionale, reca il testo greco originale a fronte. Si tratta di un' opera articolata e complessa che analizza il fenomeno dell' agonismo sportivo da una prospettiva non solo retorica, ma che considera concretamente le problematiche relative al rapporto tra atleti ed allenatori nel mondo antico.

La traduzione ed il relativo commento al testo sono stati curati integralmente da Paolo Madella che ha cercato di rendere agile e fruibile un testo di non facile lettura, e che propone, nella versione italiana, il titolo Sull'allenamento' . Si tratta di una scelta innovativa, non solo dettata da specifiche esigenze semantiche, ma legata anche all' intento di evidenziare l' estrema rilevanza che le notizie in esso contenute rivestono per ricostruire la fisionomia della scienza dell'allenamento nel mondo classico. Emanuele Isidori e Alessandra Fazio hanno curato la sezione dedicata alla pedagogia neo-antica dello sport e Heather Reid si è occupata di redigere un' introduzione storico- filosofica al trattato. La prefazione è a cura di Fernando Garcia Romero, professore ordinario di filologia greca presso la Università Complutense di Madrid. 

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